Alan Watts, che ha dedicato gran parte della sua vita al tentativo di spiegare l'Oriente all'Occidente, in questo libro che si rivolge tanto al lettore comune come allo studioso, dapprima tratta lo sfondo e la storia dello zen, quindi ne espone i principi e la pratica.
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Una guida per conoscere e comprendere un testo fondamentale della cultura tibetana: il Bardo Thodol, o Libro tibetano dei morti, che insegnando a considerare la morte come parte essenziale della vita porta ogni uomo a riflettere sul senso stesso dell'esistere.
L'ars moriendi tibetana in un esauriente compendio di tecniche per trasformare l'esperienza inevitabile della morte in un'occasione di risveglio.
Perchè la società attuale teme la morte e contemporaneamente la nega?
Può essere utile cogliere in maniera significativa questa condizione di esistenza che accomuna indistintamente gli esseri?
Se fossimo in grado di conoscere le modalità dei processi della morte, affronteremmo più serenamente quuesto delicato passaggio?
Questo libro è adatto a tutti coloro che voglioni provare, già in questa vita, a liberarsi dalla paura innata della morte, preparando la mente a vivere con consapevolezza la propria esistenza.
In questo volume, la nota monaca buddhista Pema Chodron ricorda che abbiamo sempre, in qualsiasi circostanza, la possibilità di non farci trascinare dagli eventi. Così, nelle prove della vita, davanti a noi si aprono due vie: possiamo lasciare che le difficoltà ci rendano più cattivi e cinici, oppure usarle come opportunità per diventare più compassionevoli e gentili. L'autrice ci spiega cone percorrere la seconda via, come fare emergere quella saggezza innata che risiede in ciascuno di noi, troppo spesso bloccata dalla paura. Ci insegna come risvegliare la bontà, la tenerezza e la naturale inclinazione ad aprire il nostro cuore agli altri. Così facendo riusciremo ad accettare noi stessi e gli altri con i nostri difetti e imperfezioni e finalmente a superare gli inganni dell'ego che ci impediscono di abbandonarci al fluire della vita così come essa è, con tutto il dolore ma anche la gioia infinita che contiene.
Attraverso un'indagine lucida ed efficace, il Dalai Lama ci spiega come arricchire la nostra permanenza sulla terra, per morire senza timori o afflizioni e raggiungere la migliore delle reincarnazioni. L'obiettivo ultimo è, come sempre, progredire lungo il sentiero dell'illuminazione.
Consigli per vivere bene e morire consapevolmente.
Il libro parla di molti Buddha: il Buddha storico Shakyamuni, i cinque Dhyani Buddha, i Buddha della Purificazione, i Buddha della Guarigione, il Buddha della Compassione, i Buddha della Longevità, la Dea Madre, i Buddha della Ricchezza e i Buddha del Futuro. Ciascuno è accompagnato da una splendid immagine a colori e dalla spiegazione dettagliata della sua posizione nella cosmologia buddhista, nonché da mantra e consigli per beneficiare delle sue benedizioni.
Cosa fare della propria morte una dilatazione feconda? Abbiamo posto a Bokar Rimpoce questa domanda ed egli virisponde nel quadro preciso del buddhismo, anzi della tradizione tibetana. E c'è un altro argomento importante: come accompagnare quelli che se ne vanno prima di noi, quale viatico offrire loro.
Per quanto possa sembrare strano, dato l'argomento, questo libro ha un fine più pratico che filosofico: ci auguriamo che possa servire a fare del nostro ultimo momento il momento più bello.
100 riflessioni da leggere, meditare, condividere. 100 pensieri per incamminarsi sul sentiero della consapevolezza.
Un Maestro spirituale del nostro tempo offre riflessioni e suggerimenti per realizzare nella nostra vita la saggezza antica e sempre attuale del buddhismo tibetano. In un linguaggio semplice e accessibile il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace nel 1989, invita a raggiungere un equilibrio spirituale e ad avviare un dialogo sereno con se stessi e con gli altri.
Toccando i temi fondamentali dell'esistenza questo libro parla al cuore di ciascuno di noi, insegnandoci a realizzare la pcae interiore.
"Questo libro è il resoconto d'un viaggio immobile, a al tempo stesso il frutto d'un lavoro che un fotografo, anche l'autore stesso, ha raramente l'occasione, il piacere e addirittura il desiderio di compiere: rimanere seduto nel medesimo luogo per un anno intero, in attesa della luce. Del resto, non era questo il mio scopo, ed io non mi reco mai nel mio eremo per fare fotografie. Tuttavia, mentre sin dal mattino, ben prima del'alba, e fino a notte inoltratrata, contemplavo quel paesaggio sublime, accadeva a volte che una luce straordinaria venisse di tanto in tanto a illuminare la scena che continuamente si presentava ai miei occhi colmi di stupore. Queste immagini, tutte scattate dalla terrazza del mio eremo o a qualche decina di metri da esso, sono il frutto di questa lunga 'attesa senza attesa', e della gioia di essere testimonedell'armonia della natura, che senza posa si mescla intimamente alla felicità della meditazione". (Matthieu Ricard, Ermo di pema Osel Ling, Nepal)
Nato nel 1946, Matthieu Ricard è figlio del filosofo Jean-Francois Revel e della pittrice Yahna Toumelin. Nel 1967 compie un viaggio in India, dove entra in contatto con la spiritualità buddhista. Dopo aver portato a termine la tesi in genetica cellulare, decide di stabilirsi in Himalaya e seguire un percorso che lo porta a diventare monaco e a studiare con importanti maestri tibetani. E' autore di numerosi libri fotografici.
Himalaya Buddhista ci invita a compiere un viaggio fuori e dentro di noi. La bellezza dei paesaggi maestosi, dei gluoghi e degli edifici sacri, l'umanità dei volti - maestri spirituali o umili pastori - rappresentano un naturale richiamo allo sguardo interiore che rivela l'essenza del buddhismo e l'anima dell'Himalaya.
Prima di intraprendere il grande progetto delle Saggezze dell'Umanità, iniziato nel 2003 con Offerte, 365 pensieri di maestri buddhisti, Olivier e Danielle Follmi hanno vissuto accanto ai contadini e ai nomadi tibetani per oltre 25 anni, spesso nell'isolamento dei rigidi inverni. Monaco-filosofo, Mattieu Ricard vive da trent'anni al fianco di sommi maestri spirituali. Il libro si articola in quattro sezioni: Nascita, Vita, Morte e Rinascita, che rispecchiano non soltanto il ciclo delle nostre esistenze, ma anche la storia dell'Himalaya.



